Un piano di quartiere nell'area del centro interno deve orientarsi agli obiettivi di pianificazione territoriale della densificazione e dello sviluppo insediativo verso l'interno. Un riesame della dimensione delle zone edificabili ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 LPT è necessario solo se una ridimensionamento nell'area concreta appare realistico.
La massima è una traduzione automatica della massima tedesca. Fa stato il testo integrale ufficiale del tribunale.
TF 1C_695/2017 del 22.02.2019 (Respinto)Bene protetto toccato
Disposizioni invocate
Decisioni sulla stessa questione
- BGer 1C_174/2026La qualifica di corpi edilizi come unità costruttiva nell’ambito della lunghezza dell’edificio e della distanza dai confini è una questione di valutazione complessiva, nella quale sono determinanti i criteri costruttivi, funzionali e ottici. La valutazione dell’istanza precedente è esaminata solo sotto il profilo dell’arbitrio.
- BGer 1C_19/2025Per gli impianti di telefonia mobile situati in zona edificabile non è necessario dimostrare un bisogno, né un’ubicazione vincolata, né una ponderazione degli interessi approfondita con esame di siti alternativi, purché non siano interessati edifici protetti dall’ISOS. L’elettrosensibilità non giustifica misure che vadano oltre l’ORNI…
- BGer 1C_31/2026I metodi di misurazione raccomandati dal METAS per gli impianti di telefonia mobile adattivi sono idonei allo scopo, e i valori limite di immissione e di impianto stabiliti dall’ORNI sono conformi al diritto. Non vi sono motivi per discostarsi dalla giurisprudenza consolidata.
- BGer 1C_325/2024I Comuni confinanti sono legittimati a ricorrere se sono interessati da un progetto edilizio nell’esercizio di compiti pubblici specifici o nella tutela di un interesse pubblico rilevante (ad es. protezione della popolazione dalle immissioni sonore notturne), anche se la maggior parte della popolazione non è direttamente interessata.
- BGer 1C_728/2024L’istanza precedente ha esaminato senza arbitrio l’ammissibilità di un adattamento alternativo del progetto per un progetto edilizio già approvato con forza di giudicato, in particolare il superamento dell’indice di utilizzazione e la compatibilità con il carattere della zona. I vizi formali (violazione del diritto di essere sentiti) si rivelano infondati.
- BGer 1C_186/2025Una decisione di esecuzione relativa a una licenza edilizia passata in giudicato deve rispettare il principio della buona fede; se le autorità hanno precedentemente segnalato possibili modifiche al progetto, il committente deve avere la possibilità di presentare una domanda di modifica del progetto.
Altre decisioni in merito
La massima è una sintesi propria, redatta con l'ausilio dell'IA, del testo integrale ufficiale (stato al 01.10.2026) e non ne sostituisce la lettura. Fa stato unicamente la decisione del tribunale.