Disposizione · 5 decisioni

art. 3 cpv. 2 lett. b LPT

5 decisioni nel corpus invocano questa disposizione.

Decisioni
5
Accolti (in tutto o in parte)
40 %
Media del corpus
25 %

Decisioni su art. 3 cpv. 2 lett. b LPT

Prima le più recenti. Ogni voce porta alla pagina di dettaglio con massima, citazione e testo integrale ufficiale.

  1. TF 1C_46/202527.04.2026 · RespintoLa designazione di superfici verdi in un piano di utilizzazione comunale all’interno della zona edificabile può essere giustificata anche in assenza di iscrizione all’ISOS, se esiste un fabbisogno di protezione regionale e la misura è proporzionata. Le autorità di pianificazione godono in tal senso di un ampio margine di apprezzamento, purché rispettino gli obiettivi costituzionali e legali…
  2. TF 1C_205/202303.01.2024 · RespintoUn piano di quartiere privato è conforme alla zona anche se sfrutta appieno le misure ammesse dal diritto edilizio e urbanistico, purché non vi siano interessi pubblici chiaramente prevalenti che vi si oppongano. L’integrazione nel paesaggio urbano e naturale va esaminata nella procedura di piano di quartiere solo per quanto riguarda il contenuto vincolante del piano…
  3. TF 1C_47/202017.06.2021 · Parzialmente accoltoLa revisione parziale del piano di utilizzazione Serletta Sud a St. Moritz è conforme al diritto federale, poiché la ponderazione degli interessi, pur esposta in modo succinto nella relazione di pianificazione, tiene adeguatamente conto delle circostanze modificate (quadro giuridico, interesse pubblico per il turismo della salute) e della scarsa ponderazione della fiducia nella stabilità del piano…
  4. TF 1C_494/201813.06.2019 · AccoltoL’avvio di una procedura di piano di quartiere deve basarsi su una base legale sufficiente, essere nell’interesse pubblico e proporzionata. L’esclusione arbitraria di alcune particelle dal perimetro del piano senza una giustificazione oggettiva ledere l’autonomia comunale.
  5. TF 1C_230/201724.05.2018 · RespintoUn piano di quartiere con edifici alti in una zona residenziale e produttiva è legittimo se l’integrazione nell’ambiente edificato e paesaggistico è motivata in modo comprensibile e la ponderazione degli interessi non è arbitraria.

Le massime sono sintesi proprie, redatte con l'ausilio dell'IA, dei testi integrali ufficiali (stato al 01.10.2026), tradotte automaticamente dal tedesco. Fa stato unicamente la decisione del tribunale.