Decisioni su art. 16 cpv. 2 KV/TI
Prima le più recenti. Ogni voce porta alla pagina di dettaglio con massima, citazione e testo integrale ufficiale.
- TF 1C_516/2025L’autorizzazione a posteriori per un trituratore di rifiuti in una zona artigianale (Ar) è inammissibile se l’impianto deve essere classificato come « industria pesante » ai sensi del piano di utilizzazione comunale (art. 43 vNAPR) e non corrisponde pertanto alla destinazione della zona. L’istanza cantonale non può ledere l’autonomia comunale (art. 50 Cost., art. 16…
- TF 1C_251/2024L’istanza cantonale può controllare solo con riserva l’interpretazione di una norma indeterminata del NAPR (qui: regola delle distanze per le costruzioni sotterranee) da parte del Comune nell’esame di una licenza edilizia comunale, quando è in gioco l’autonomia comunale. Una deroga alla regola è ammissibile solo in caso di circostanze particolari.
- TF 1C_53/2023Il diniego di autorizzare impianti di golf nei comparti B e C della zona speciale Aerodromo a causa della protezione dei prati secchi (Prato secco) tramite decreto cantonale non è arbitrario. L'adeguamento del piano di utilizzazione al decreto di protezione senza rinvio al Comune non ledere la sua autonomia se esiste una sola soluzione…
- TF 1C_477/2023L'istanza cantonale non può, nell'esame delle licenze edilizie comunali e nell'applicazione di concetti giuridici indeterminati nelle norme comunali (NAPR), intervenire in modo arbitrario nell'autonomia comunale. L'interpretazione delle prescrizioni di distanza (art. 35 NAPR) deve basarsi sul tenore letterale e sul senso della norma, l'istanza cantonale…
- TF 1C_328/2022L’istanza cantonale supera il proprio margine di apprezzamento quando, senza motivazione, respinge l’interpretazione comunale di una norma indeterminata (in questo caso: misurazione della lunghezza della facciata per le regole di distanza) giudicandola inadeguata e la sostituisce con la propria soluzione. L’autonomia comunale esige che le istanze cantonali, nell’applicazione…
- TF 1C_305/2022Un Comune può presentare ricorso contro l’approvazione di un piano di utilizzazione intercomunale solo se deduce la violazione della propria autonomia costituzionale. Il mero richiamo a norme cantonali di legittimazione o la censura della sostenibilità finanziaria, senza adeguata motivazione, non è sufficiente.
- TF 1C_257/2017L’esercizio della prostituzione costituisce un’attività prevalentemente commerciale o orientata ai servizi ed è ammissibile in una zona per l’industria, l’artigianato e il commercio (ZIAC), a condizione che i piani di utilizzazione comunali non prevedano una restrizione esplicita.
Le massime sono sintesi proprie, redatte con l'ausilio dell'IA, dei testi integrali ufficiali (stato al 01.10.2026), tradotte automaticamente dal tedesco. Fa stato unicamente la decisione del tribunale.